Palazzo Camozzini è una perla nascosta nel cuore di Verona, un pezzo di storia di questa città, immerso in un antico quartiere di Verona “Cadrega” proprio accanto alla famosa Piazza Erbe.

Questa elegante dimora appartenuta a diverse generazioni di famiglie nobili veronesi è stata costruita sulle fondamenta di edifici risalenti al periodo romano (gli elementi sono ancora visibili nelle cantine). Si sono accuratamente conservate le caratteristiche tipiche del palazzo veneziano, anche attraverso i gusti mutevoli dei tempi, mentre la facciata esterna segue lo stile originale del tardo Rinascimento e le decorazioni e gli affreschi presenti all’interno sono stati aggiornati durante il periodo neoclassico.

Ancora oggi si possono notare grandi pietre squadrate nelle cantine del palazzo, resti del riutilizzo medioevale di materiale di epoca romana.


Palazzo Camozzini, come del resto la maggior parte delle costruzioni situate all’interno della cinta muraria romana, conserva nelle sue stratificazioni costruttive elementi risalenti al medioevo.

Resti di un loggiato medioevale è ancor oggi visibile dal cortiletto interno alla casa.

L’attuale facciata è del periodo tardo cinquecentesco, in sobrio gusto classico, con linee architettoniche in perfetta armonia tra loro.

Di particolare interesse sono i sottoluce dei finestroni a piano terreno, affiancati da mensole; elemento questo poco diffuso, che trova riscontro a Verona solamente in Palazzo Muselli (Banca d’Italia) in Corso Cavour.

Due luminosi Portali con le serraglie ornate di mascheroni arricchiscono la facciata al piano nobile.

Dopo la caduta di Napoleone Bonaparte Giuseppe Camozzini entrò in possesso dell’edificio, già di proprietà dei Conti Gherardini, e fece una pressoché totale ristrutturazione degli ambienti interni, adeguandoli allo stile Impero corrente.

Tuttavia la ristrutturazione non fu distruttiva, fu limitata ad una nuova intonacatura dei locali e alla copertura delle travi dei soffitti con controsoffitti in canniccio e gesso, detto “arelle” nella dizione locale.

Tutta la decorazione del Palazzo è improntata alla Classicità romana, e tutti i personaggi raffigurati negli affreschi rappresentano Dei ed Eroi della Mitologia.

All’interno dell’arco sul fondo del Salone, a mo’ di “trompe l’oeil”, vi è l’unica pittura policroma del locale, che rappresenta una grande villa di gusto palladiano preceduta da un Arco trionfale.

Degno di nota è il Salotto delle Statue, un delizioso ambiente decorato con una sorta di boiserie in gesso, con alle pareti vere nicchie contenenti piccole statue di altri personaggi mitologici eseguiti a “tutto tondo.